Vorremmo un teatro per tutti, non il teatrino della politica di pochi

I militanti e le militanti di OPS mentre lavorano per rendere agibile il palco del teatro (14/12/2012)

I militanti e le militanti di OPS mentre lavorano per rendere agibile il palco del teatro (14/12/2012)

Era il 14 Dicembre dello scorso anno quando abbiamo occupato il teatro carlo levi di Genzano. Tre giorni di dibattiti, spettacoli, workshop che per la prima e unica volta hanno reso fruibile quei luoghi ai cittadini di Genzano e dintorni. Abbiamo concluso l’occupazione con l’impegno da parte del Comune di far ripartire subito i lavori. A distanza di 11 mesi, nessuna foglia si muove. Tutto è ancora fermo. L’unica cosa che abbiamo notato è stata l’istallazione di videocamere di sorveglianza. Da ridere. Per sorvegliare cosa? E da chi? Poi chi ha pagato l’impianto e oggi il serizio di videosorveglianza? Sempre gli stessi cittadini che hanno finora visto sprecare i propri soldi?
Cosa piu’ ridicola è stato il servizio di Striscia la Notizia. Imbeccati da un giovane consigliere di Fratelli d’Italia, ecco che parte lo scandalo in diretta Tv. Ma chi è questo baldo giovane, paladino della giustizia? Il signor Papalia, esponente del centrodestra nostrano. Lo ricordiamo bene saltellare ed appludire lo show della Sig.ra Polverini a Piazza Tommaso Frasconi qualche anno fa. Oppure in compagnia dell’ex Ministro Meloni, che fece identificare giovani del nostro paese solo perchè gli chiedevano cosa avesse fatto come Ministro della gioventù, visto che sotto il suo governo la percentuale di disoccupazione giovanile è balzata oltre il 30%. Ci piace anche ricordarlo nell’ultima campagna elettorale per le regionali, a sostegno della “gallina dalle uova d’oro” Giancarlo Righini. già amministratore al Comune di Velletri, condannato a 4 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta, con l’interdizione dai pubblici uffici. I fondi regionali, quando al governo della Regione Lazio c’è stato il centro destra, non furono mai ristanziati per il Teatro comunale di Genzano. Forse perchè, come diceva la Polverini, c’erano troppe zecche!
Mentre così il teatrino della politica, insegue giustificazioni patetiche o scandali improvvisati, l’unico scandalo che rimane è  un Teatro publico costato 4,5 milioni di euro, per giunta pure inaugurato, lasciato in stato di abbandono. Un teatro che ha potuto vivere solo con una spinta dal basso, di giovani studenti e precari che hanno voluto aprirlo alla cittadinanza senza ricercare i riflettori dei grandi media.
Dimostrando che è autorganizzandosi e partecipando attivamente che le cose possono cambiare.
Veramente.
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