Chi ha inquinato deve pagare!

10325399_498281180297639_8037721619850726535_nAzione all’arpa Lazio per richiedere:

L’avvio di un confronto indirizzato ad ottenere l’apertura di sportelli che possano raccogliere le segnalazioni dei cittadini e far seguire ad esse monitoraggi partecipati in cui l’Arpa svolga un ruolo di assistenza tecnica alle comunità residenti in siti a rischio ambientale e sanitario -il rispetto di criteri che garantiscano l’assoluta indipendenza dei dirigenti al di fuori di meccanismi di nomina politica -la fine del commissariamento con il ripristino di un numero adeguato di personale tecnico -una maggiore trasparenza nella diffusione dei dati Tali punti sono stati oggetto del confronto che, al termine dell’azione, ha visto una delegazione degli attivisti essere ricevuta da una rappresentanza dell’agenzia, tra cui il Commissario Straordinario Corrado Carruba e il vice commissario Giovanni Arena. Durante l’incontro i rappresentanti dei comitati locali e delle organizzazioni sociali in mobilitazione hanno inoltre denunciato con forza l’inadeguatezza ed insufficienza dei rilievi ambientali operati dall’agenzia in alcuni casi specifici di contaminazione come Roncigliano e Colleferro. I dirigenti dell’Arpa hanno garantito piena disponibilità all’avvio di una interlocuzione costante con rappresentanti dei comitati territoriali attivi nelle zone interessate da criticità ambientali, attraverso incontri di approfondimento su singoli casi e assemblee territoriali che possano supplire alla scarsa divulgazione dei dati diffusi dall’Arpa, spesso illeggibili ai più. Dal punto di vista politico, la Rete Stop Biocidio Lazio intende da qui in avanti avviare un percorso che porti all’istituzionalizzazione di luoghi di confronto tra Arpa e realtà sociali territoriali, che abbia come fine ultimo la restituzione di uno strumento tecnico come l’agenzia di protezione ambientale alla cittadinanza. * * * Per rivendicare la necessità che crisi ambientali ed emergenze sanitarie vengano messe al centro dell’attenzione e dell’agenda politica, quali fattori di grave violazione dei diritti individuali e collettivi delle comunità che abitano in territori contaminati – a partire dal rispetto del principio di precauzione fino al diritto a processi di bonifica immediati e sotto controllo popolare – domani saremo in piazza all’interno della Manifestazione Nazionale convocata in difesa dei beni comuni, contro speculazioni, privatizzazioni e devastazioni territoriali con un grande spezzone unitario in cui si ritroveranno le lotte ambientali di tutto il paese per dire Stop al Biocidio.

STOP BIOCIDIO LAZIO

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